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AVR partecipa al Master GECA con il laboratorio: “Dalla produzione alla effettiva percentuale di rifiuto recuperato”

AVR S.p.A. dal 2011 è partner del Master di II livello in Gestione e controllo dell'ambiente attivo da più di vent’anni presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, riconosciuta a livello internazionale come polo di assoluta eccellenza nella formazione e ricerca in scienze applicate. Il Master in “Gestione e Controllo dell'Ambiente: economia circolare e management efficiente delle risorse” a cui AVR ha preso parte, forma professionisti del settore al fine di creare una struttura capace di contribuire e sostenere le imprese e le organizzazioni nella realizzazione di una economia circolare, nell’ambito delle diverse funzioni e fasi coinvolte da questa importante sfida economica ed ambientale.

In questo contesto, nell’ultimo anno di corso, AVR insieme a REVET S.p.A. e ad un gruppo di allievi del Master, ha portato a termine un laboratorio di approfondimento con titolo “Dalla produzione alla effettiva percentuale di rifiuto recuperato: bilancio di massa nella gestione dei rifiuti e analisi della filiera della plastica. Come aumentare la frazione di imballaggi in plastica riciclabile”.

Il percorso, composto da lezioni frontali e da action learning, si è svolto attraverso l’analisi di casi studio con l’obiettivo di analizzare nel dettaglio l’intera filiera di raccolta e recupero degli imballaggi in plastica approfondendo gli aspetti comunicativi, tecnici ed economici.

Gli allievi, grazie alle informazioni apprese in aula ed all’esperienza delle aziende partner e dei tutor accademici, hanno analizzato le tecnologie disponibili, il mercato dei polimeri riciclati e i possibili modelli alla base del contributo ambientale CONAI che ad oggi sostiene l’intera filiera.

Il know how messo a disposizione dai partner, relativo alla raccolta e al recupero degli imballaggi in plastica, ha consentito di analizzare e confrontare modelli differenti presenti in diverse realtà italiane ma gli allievi, al fine di comprendere e individuare prospettive di miglioramento per il contesto italiano, hanno analizzato anche alcune realtà Europee, mettendo in evidenza un nuovo modello di calcolo per l’applicazione di un più equo contributo ambientale da applicare ai produttori di imballaggi in plastica. Il modello ottenuto, permetterebbe di incentivare il mercato di imballi più facilmente riciclabili e meno inquinanti sotto il punto di vista ambientale.

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